Il kit avanzato per il test del microbiota intestinale di BioArte

Il kit comprende; 2 provette di raccolta in ogni kit, inclusa la consulenza di esperti + consigli dietetici personalizzati e assunzione di probiotici.

Con il rivoluzionario kit per il test intestinale di The BioArte, scopri i misteri della tua flora intestinale come mai prima d’ora. La nostra tecnologia all’avanguardia supera la concorrenza fornendoti un’analisi approfondita che raggiunge il livello delle specie, basata sul nostro approccio proprietario 16s a lunghezza intera.

Ciò che ci distingue è questo:

Precisione a livello di specie: il kit per il test dell’intestino BioArte ha lo scopo di fornire informazioni complete a livello di specie, a differenza di altri esami del microbiota intestinale. Per garantire precisione e specificità senza pari nell’identificazione dei microrganismi presenti nell’intestino, sequenziamo tutte e nove le regioni variabili (V1-V9), a differenza di altri sul mercato che sequenziano solo una percentuale limitata (principalmente V3-V4).

Profondità tassonomica: possiamo esplorare la tassonomia del tuo microbiota intestinale in grande dettaglio grazie alla nostra tecnologia di sequenziamento all’avanguardia. Avrai una conoscenza esatta quando avrai ottenuto un’analisi completa di tutte le specie che vivono nel tuo tratto digestivo.

Analisi approfondita: il kit per il test intestinale di BioArte copre molti argomenti. La nostra analisi completa del tuo microbiota intestinale offre una comprensione olistica dell’ecosistema microbico dentro di te.

Precisione scientifica: manteniamo i più alti livelli di rigore scientifico presso The BioArte. Il nostro esclusivo metodo 16s è supportato da una ricerca approfondita, garantendo l’accuratezza e l’affidabilità dei nostri risultati. Per ridurre al minimo la variabilità, il nostro kit intestinale richiede la raccolta di due campioni anziché uno.

Approfondimenti personalizzati: la tua salute generale e il tuo benessere sono fortemente influenzati dalla composizione dei batteri intestinali. Otterrai informazioni dettagliate sull’immunità del tuo corpo, sulla digestione e su altri aspetti della tua salute.

Kit semplice da usare: raccogliere un campione per l’esame è la parte più semplice del processo. Le nostre istruzioni passo passo, facili da seguire, rendono il processo semplice e veloce. È necessario raccogliere due campioni per consentire un confronto dei risultati. Possiamo eseguire confronti approfonditi tra questi due campioni esaminandoli per trovare tendenze e varianze nei dati. Questo confronto è essenziale per identificare eventuali differenze o modelli che potrebbero offrire informazioni approfondite sulla salute dell’intestino della persona o su altre variabili in fase di valutazione, facilitando un esame approfondito della salute o delle condizioni della persona.

Unisciti alle innumerevoli persone che hanno già sentito la differenza dopo aver utilizzato la nostra analisi del microbiota intestinale. Con le informazioni fornite dal nostro kit per il test intestinale, sarai pronto a fare scelte sagge riguardo al tuo benessere. Ordina subito il tuo kit per iniziare il percorso verso una salute migliore.

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Campione: Feci
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Prezzo: variabile a seconda dei test aggiuntivi e dei costi aggiuntivi. servizi aggiunti al test

Per i clienti a Malta: questo test può essere pagato & ritirato presso qualsiasi farmacia Brown’s.

  • Test di salute dell’intestino

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Tempistiche dei risultati delle analisi: 3 settimane dopo aver consegnato i campioni al laboratorio di diagnosi.
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Valutazione dei risultati: Raccomandazioni e consulti privati con il nostro esperto microbico O valutazione tramite il proprio medico.

Informazioni presenti nel referto finale

Perché controlliamo solo i 5 phyla batterici principali

La quantità di cellule batteriche nell’intestino va da circa 1011 a 1013 per grammo: ciò rende il tratto intestinale uno degli habitat microbici più densamente popolati sulla terra. Il microbioma intestinale codifica più di 3 milioni di geni che producono migliaia e migliaia di metaboliti.

I phyla microbici dominanti dell’intestino sono: Firmicutes, Bacteroidetes, Actinobacteria, Proteobacteria, Cyanobacteria, Fusobacteria e Verrucomicrobia, di cui i due phyla Firmicutes e Bacteroidetes rappresentano il 90% del microbiota intestinale, seguiti da Actinobacteria e Cyanobacteria. Sono presenti in quantità diverse a seconda dell’età e dal fattore geografico.

In particolare, Firmicutes, Bacteroidetes, Actinobacteria, Proteobacteria e Cyanobacteria rappresentano i pilastri dell’ecosistema intestinale, poiché sono coinvolti nelle 3 principali funzioni fisiologiche:

  1. Trofica
  2. Metabolica
  3. Immunologica

Uno squilibrio (o disbiosi) di questi phyla può provocare delle variazioni fisiologiche del microbiota intestinale che influenzano notevolmente i disordini intestinali ed extraintestinali. Questa disbiosi viene spesso definita come un’alterazione della composizione del microbiota intestinale, e una causa o conseguenza dei disordini. Un cambiamento cronico di questi molteplici e delicati phyla interconnessi fra loro causato da stimoli esterni può costituire un elemento di stress e di disturbo per questo ecosistema.

Perché forniamo i dati sul rapporto di Firmicutes e Bacteroidetes

Firmicutes e Bacteroidetes sono i due principali phyla batterici dominanti nel microbiota intestinale dell’’uomo. In passato, il rapporto di Firmicutes e Bacteroidetes (rapporto F/B, che si aggira convenzionalmente attorno a 1) è stato ampiamente esaminato nel microbiota intestinale umano e quello dei topi in quanto un marcatore di aumento o perdita di peso, ma delle scoperte recenti hanno associato il rapporto F/B a molti disordini metabolici e malattie croniche. Questo rapporto viene influenzato dall’alimentazione e dall’età. Il rapporto Firmicutes/Bacteroidetes è soggetto ad aumento dalla nascita fino all’età adulta, e viene ulteriormente alterato in età avanzata. Questo rapporto si rivela utile nell’individuare delle variazioni in bambini, adulti e anziani. Può essere associato a dei cambiamenti globali nel profilo batterico in diversi stadi della vita.

Il rapporto F/B è utile anche per valutare l’assorbimento metabolico dell’intestino, che può influenzare l’assunzione di calorie o una predisposizione alla perdita o all’acquisizione di più calorie se il rapporto è rispettivamente inferiore o superiore a 1. Naturalmente, questi rilevamenti devono essere fatti in maniera longitudinale, ed è particolarmente utile monitorare la tendenza del microbiota intestinale durante una dieta snellente o l’assunzione di cibi ad alto contenuto di zuccheri.

Perché analizziamo la biodiversità

La diversità microbica (o biodiversità) descrive il numero delle diverse specie di microbi presenti e la loro distribuzione nell’intestino. Una riduzione nella diversità causa uno squilibrio microbico o disbiosi. La diversità microbica intestinale diminuisce generalmente con l’avanzare dell’età, quando si è più esposti a dei cambiamenti fisiologici, alimentari, nell’assunzione di farmaci e nello stile di vita. Una diversità ridotta è considerata come un indice di microbioma non sano, ed è stata associata a diverse malattie croniche. Una diversità microbica ridotta è stata infatti osservata in varie condizioni di salute croniche, fra cui malattia infiammatoria intestinale e morbo di Crohn, diabete di tipo 1 e 2, artrite psoriasica, malattie cardiovascolari, obesità, allergie e vari disordini immunologici.

La determinazione della diversità microbica coinvolge il sequenziamento dei dati dei geni dell’rRNA 16S amplificati derivanti dai campioni microbici intestinali che, tramite un’analisi computazionale e delle piattaforme software dedicate, consente di determinare la ricchezza della diversità microbica e la distanza fra i grappoli di batteri (generalmente attraverso analisi della diversità Alfa e Beta o altri parametri).

Perché eseguiamo i controlli sui ceppi pro e antinfiammatori

Il microbiota intestinale svolge un ruolo fondamentale nello stato di salute generale (è connesso persino ad altri organi come cervello, pelle, tratto orale, vaginale e respiratorio ecc.), in particolare poiché è connesso alle malattie infiammatorie. Secondo la letteratura recente, il microbioma intestinale influenza l’equilibrio della risposta pro e antinfiammatoria nell’apparato digerente e in tutto il nostro sistema immunitario. In particolare, determinati grappoli microbici possono influenzare la risposta infiammatoria dell’intestino e di altri organi.

Oggi sappiamo che c’è una relazione fra il microbioma intestinale e la promozione dell’infiammazione. Ciò può essere provocato da alimenti di origine animale, alimenti lavorati, alimenti a base di cereali, alcol e zucchero; questi fattori possono portare ad alcune malattie:

  • malattie cardiache
  • malattie infiammatorie intestinali
  • lupus eritematoso sistemico
  • artrite reumatoide
  • diabete
  • disturbi intestinali, cutanei e cerebrali

Ecco perché è importante conoscere i batteri che sono rispettivamente in grado di proteggerci o essere promotori dell’infiammazione. È opportuno riconoscere e individuare i microbi “opportunistici” che a fronte di un’assunzione di determinati alimenti, possono svolgere un ruolo fondamentale nello scongiurare o nell’attenuare i processi infiammatori.

Esempi di batteri associati all’infiammazione sono Clostridium, Prevotella, Alistipes ecc. L’incremento di questi batteri è inoltre maggiore negli individui che consumano carne, patatine fritte, maionese e bibite.

Esempi di batteri “amici” che hanno proprietà antinfiammatorie sono Bifidobacterium, Lactobacillus, Akkermansia ecc. La presenza di questi batteri nell’intestino è correlata ad una dieta tipicamente mediterranea.

Quando è in atto uno squilibrio, ciò può influenzare una vasta gamma di condizioni mediate dall’infiammazione.

The BioArte prende in considerazione esclusivamente la letteratura scientifica approvata a livello internazionale per i test del microbiota

Molti test proposti da laboratori, farmacie ecc. potrebbero non avere un grado di validità scientifica sufficiente, per cui vanno evitati. Gli unici test con un minimo di affidabilità sono quelli che analizzano geneticamente il microbiota (mappa genomica) utilizzando competenze, strumenti di sequenziamento del DNA e alte competenze di interpretazione bioinformatica. L’interpretazione della mappa genetica del microbiota deve essere effettuata da un esperto clinico del microbiota, che ha un’importanza fondamentale.

Il Prof. Lorenzo Drago, esperto del microbiota, spiega: “L’analisi metagenomica del microbiota è una grande e complessa fotografia di migliaia di informazioni genetiche microbiche. Prima di effettuare un test per il microbiota, è essenziale capire che è obbligatorio fare delle indagini preliminari sullo stato di salute del soggetto o del paziente. È da qui che bisogna cominciare se si vuole comprendere la correlazione fra lo stato del microbiota in quei soggetti affetti da un disturbo e l’alterazione della flora batterica intestinale. Molti stadi della ricerca sono solo all’inizio, ma possiamo fare molto per riuscire a curare o prevenire certe malattie attraverso la manipolazione del microbiota. Fare ricorso ai giusti alimenti, alla giusta dieta e a prebiotici e/o probiotici non è un gioco da ragazzi, ma richiede un alto grado di competenze e di specializzazione nel settore. Dovremmo cercare di non dare false interpretazioni e aspettative al paziente, ma solo cercare di fornire dei suggerimenti corretti basati su concetti scientifici reali e sulla letteratura accettata a livello internazionale.”